De sideribus

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A sleeping baby with moon and stars. Cartoon  illustration for your design.

Massimo Recalcati (1959), l’apostolo del desiderio predicato da Jacques Lacan (1901-1981), crede che la panacea di tante psicopatologie di oggi sia «alimentare il desiderio». Desiderio è parola derivante dal neutro latino sīdŭs, ĕris (= stella) attraverso il de sideribus (= ‘dalle stelle’) consegnatoci dal De bello gallico di Giulio Cesare:

 

«L’etimologia di questa parola viene da Giulio Cesare, il quale nel De bello gallico dice che “desiderio” viene da desiderantes. Chi sono i desiderantes? Sono soldati sopravvissuti al campo di battaglia: sotto un cielo stellato attendono i propri compagni ancora impegnati nella battaglia, a rischio di morte» [Massimo Recalcati: La forza del desiderio – Edizioni Qiqajon, Magnano 2014 – pag. 7]

 

La forza del desiderio… In un altro suo libricino intitolato Elogio dell’inconscio Recalcati individua la causa dello sdoppiamento dell’inconscio freudiano in concomitanza con il suo trapasso dalla prima topica [del Traum (= sogno)] alla seconda topica [del Trauma (das Trauma)], e osserva che

 

«I soldati traumatizzati, diversamente dalle isteriche, non soffrono di reminiscenze, ma di una fissazione psichica inconscia a ciò che di maligno ha provocato in loro l’evento traumatico. Le isteriche tendevano a dimenticare, ovvero a rimuovere le esperienze che si erano rivelate per loro fonte di un’eccitazione troppo intensa o di una delusione troppo acuta, mentre i soldati che ritornavano dal fronte traumatizzati dall’esperienza della guerra tendevano al contrario a ripetere proprio le loro esperienze più penose e dolorose» [Massimo Recalcati: Elogio dell’inconscio – Bruno Mondadori, Milano 2007 – pag. 105]

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Sigmund Freud (1856-1939)

 

Pensando a quei soldati romani sopravvissuti che, nella guerra contro i Galli, aspettavano i loro compagni, ancora impegnati nella battaglia, sotto a un bel cielo stellato, non resisto alla tentazione di chiedermi: chissà quanti ne saranno tornati? E: quelli che sono tornati, saranno rimasti traumatizzati? La risposta alla prima domanda non la so; La risposta alla seconda domanda forse sì: quasi sicuramente sono tornati traumatizzati, perché è difficile non sopravvivere traumatizzati quando si vede la morte in faccia. Così, me lo immagino, in quella Gallia che simbolizza il mondo intero, da una parte qualche soldato che vive la prima topica freudiana sotto il cielo del Traum, mentre qualcun altro che vive la seconda topica sulla terra del Trauma. Il desiderio di chi, con la testa nelle nuvole, fa meravigliosi sogni sotto a un promettente cielo stellato, diventa angoscia per chi, con i piedi per terra, ha terribili incubi sopra una deludente terra martoriata di stelle al merito.

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Jacques Lacan (1901-1981)

 

Dal sostantivo latino sīdŭs, ĕris viene anche l’aggettivo siderale, che, purtroppo, assona con il sostantivo greco ὁ σίδηρος il quale significa ‘ferro’ e fa pensare a qualcosa di siderurgico piuttosto che di siderale. Se per qualificare il nostro tempo dovessi scegliere tra siderale e siderurgico, sceglierei senz’altro siderurgico: è il ferro a connotare la desistenza che serpeggia tra le stelle – sempre più rade e lontane – della nostra esistenza. E poi, com’è noto, a questo mondo è più facile morire sotto i ferri di un soldato nemico, o di un chirurgo amico, che non vivere indisturbati sotto le stelle. Per sognare bisogna dormire ad occhi aperti sotto un cielo stellato, ma gli umani sono sempre più stanchi: preferiscono chiuderli, gli occhi, perché le stelle si vedono sempre meno e perché i sogni somigliano sempre più a incubi. Se i sogni vengono ‘dalle stelle’ (= de sideribus) molte volte essi vanno conquistati e difesi con il ferro, combattendo una guerra perduta in partenza, dacché la morte resta il nemico invincibile che trionfa alla fine di tutte le nostre battaglie. Se il sogno è sintomo di desideri sperati che nel ricordo s’avverano, il trauma è sindrome di incubi disperati che nell’oblio s’inverano; non c’è alternativa: o avere dei sogni di cui struggersi nel desiderio, o avere degli incubi per cui distruggersi nell’angoscia. O struggersi nell’obliterazione cosciente dei propri sogni inconsci, oppure distruggersi nell’iterazione incosciente dei propri incubi subconsci.

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Massimo Recalcati (1959)

 

La teologia, per salvare il desiderio, della psicologia, di vedere in cielo le stelle della nostra salute mentale, ha detto che dopo la Morte avremo ben più di una semplice gratificazione psicologica: avremo nientemeno che una redenzione santificante, una santificazione. Il discorso dello psicologo e quello del teologo convergono: entrambi guardano al cielo ciascuno con il proprio potente telescopio, a caccia di una qualche buona stella che resti fissa, come le stelle fisse di Dante e Aristotele; per lo psicologo la Psiche umana è Anima dell’Io, per il teologo è Spirito di Dio: il primo ricerca la salute, il secondo cerca la salvezza. Ma qui psicologia e teologia si confondono con la filosofia, partorendo un’affascinante bastardino che io chiamo PSICO-SOFIA. Credo d’altronde che, in fondo, volendo fare una sorta di psicosofia cantiniana, tra uno psicologo lacaniano e un teologo cristiano la differenza non è poi molta: entrambi sognano una stella cometa tralasciando però il fatto che ogni buona stella, ogni stella del desiderio, è purtroppo quasi sempre una cattiva stella, una stella cadente.

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Davide Cantino (1959)

 

In questo libro ho raccolto diversi saggi sparsi, contenenti pensieri “erranti” dal «Freud di Cantino» al «Lacan di Recalcati»; riflessioni filosofiche sulla psicologia fatte nel nome di quella “psicosofia” che può a buon diritto essere definita con le famose parole scritte da Sigmund Freud all’inizio del quarto paragrafo di ‛Al di là del principio di piacere’: «Quello che segue ora è speculazione, spesso una speculazione che si spinge molto lontano, e che il lettore potrà apprezzare o trascurare secondo le sue predilezioni individuali. È anche il tentativo di svolgere coerentemente un’idea, per la curiosità di vedere dova va a finire».

Was nun folgt, ist Spekulation…